Cara duchessa…

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Egregia duchessa,

vorrei esprimerle l’immensa gratitudine per quanto, pur inconsapevolmente, ha fatto per me da bambina. Cercavo un modello che mi ispirasse e mi circondavano donne di casa intente a lucidare i mobili da cima e fondo. Io volgevo lo sguardo verso di lei che, elegante e raffinata, non appariva mai con una scopa in mano né faceva cenno a quisquilie domestiche. La ammiravo quando indossava con semplicità qualsiasi capo, anche un semplice chemisier, come si chiamavano allora i vestiti con i bottoni davanti. Lei era la più elegante di tutte. Il suo compagno aveva una macchina potente ma lei non lo aspettava la sera per uscire. Guidava personalmente la Jaguar per accompagnarlo in difficili missioni.  Non rimaneva passiva in attesa che lui risolvesse problemi legati al suo lavoro ma correva in suo soccorso quando le cose non andavano nel verso giusto. Non l’ho mai vista preparare un tè o un’insalata ma l’ammiravo davanti alle tavole magicamente imbandite per il ritorno del suo guerriero, per poi digiunare e dedicarsi ai vostri abbracci, sensuali e potenti anche quando erano casti.

Ho cercato di imitare il suo stile: minigonne e semplici trench, stivali al ginocchio, un’attillata tuta nera quando usciva di notte. So che adorava i gioielli, specie uno spettacolare diamante rosa, ma non ne indossava nessuno. I suoi capelli lunghi non li esibiva sciolti, li acconciava in una semplice crocchia, una cornice bionda su un viso aristocratico.

 Ho letto che lei ha sudato per il suo titolo di nobiltà, che ha sofferto a lungo per essere chiamata lady. Io l’ho chiamata duchessa anche se so che le hanno dato i natali due signore borghesi, audaci e innovative.  Si chiamavano Angela e Luciana Giussani, hanno scritto, disegnato, vissuto e studiato, tanto da regalarle il nome di un filosofo. Il loro successo sarà sempre legato a Diabolik, ma io le ricorderò per lei, iconica creatura dal nome di EVA KANT.

R.

Raffaella Gambardella

Raffaella, appassionata narratrice, è una blogger che ha saputo rasformare le sue più grandi passioni – il cinema, i viaggi e la lettura – in una piattaforma vibrante e ispiratrice. Sin da piccola, è stata affascinata dalle storie: quelle raccontate sul grande schermo, lette nelle pagine di un libro o incontrate lungo il cammino nei suoi viaggi. Continua a intrecciare parole di donne in un cammino che non smette mai di arricchirla.

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