
Sono nata a Testaccio (Roma, Italia), nell’autunno del 1969. Orgogliosa del luogo di nascita (il centro storico della città più bella del mondo) e felice dell’anno perchè fu quello dell’allunaggio (forse?) e della nascita di ARPANET/INTERNET (destino?).
Buona carriera scolastica per ottenere il diploma di “Capotecnico Perito Industriale con Specializzazione INFORMATICA” nel lontanissimo 1988. Poco interesse per l’Università subito abbandonata per il lavoro. In IBM a 19 anni, fuori a 36 per seguire con determinazione due passioni: internet e i viaggi. Da allora dedicata ad entrambi, vivo la mia vita personale e professionale volendo fortemente dimostrare che si può essere “nomadi digitali”.
In parallelo alla carriera tecnica c’è la mia seconda passione: i libri. Che poi sono diventati una casa editrice, il ghostwriting, la consulenza di scrittura e di autopubblicazione, la costruzione di una agenzia editoriale. La scrittura è un gioco, una sfida, ma nulla raggiunge la bellezza della lettura.
Affianca la vita lavorativa, la mia famiglia formata da marito, figlia e un tot di gatti.
Vivo a Roma (Italia), Silkeborg (Danimarca) la mia seconda patria, con puntate ripetitive a Flensburg (Germania), dove abbiamo un pezzo di famiglia e di cuore. Poi a Malta, e a Cipro, prima di ritornare per un po’ in Italia.
Sono “hopelessly devoted” all’Open Source. L’open source come “mindset”, non solo come soluzioni informatiche, ma come concetto di vita.
Open source per me vuol dire collaborazione, condivisione, innovazione, eccellenza, assunzione di responsabilità, capacità di essere parte di un team, affidare ai tuoi colleghi la tua fiducia e sapere che meriterai la loro lealtà. Vuol dire rispettare le grandi aziende o compagnie che in ogni settore merceologico propongono i loro prodotti e servizi, ma diffidare e combattere i monopolisti con ogni mezzo. Nonostante tutto continuo ad essere una romantica, a credere in un mondo eticamente corretto, dove la prevaricazione non esiste, dove chi è più bravo non ha timore di condividere la conoscenza, dove i clienti scelgono chi fornisce loro il giusto servizio e dove i fornitori ottengono un equo guadagno. Dove nessuno si arricchisce sfruttando e facendo degli schiavi, quel mondo dove ognuno ottiene ciò che è giusto. Credo nell’economia reale, che porta un valore, non nella finanza “creativa” o meno che sia.
Non sono una ingenua, so che non è così ovunque, semplicemente scelgo di agire così e scelgo i miei amici, partner in affari, clienti e fornitori che la pensano così. E questa è la mia battaglia, la mia lotta quotidiana che declino con il mio lavoro e i miei rapporti personali.
Cosa altro potrei aggiungere per presentarmi? Sono malata di lettura, permalosa e ironica. Sono accomodante e flessibile. Cerco le mediazioni nei conflitti. Sono puntuale e precisa fino alla maniacalità. Onesta e sincera fino alla mancanza di tatto. Seguo un codice etico che, per me, vale più di ogni contratto. Se fossi ricca comprerei la biblioteca di Halmstad, un Bavaria 42 attrezzato per la navigazione oceanica e un faro in North Carolina.
Amo i climi invernali, odio il caldo ed il mare d’estate. Chi mi conosce non riesce a capacitarsi del come sia riuscita a sopravvivere a Malta. Il destino fa strani giri a volte.
Cosa faccio in inKantata? Mi incanto e sogno. E faccio quello che serve: il tecnico, la scrittrice, la lettrice, la podcaster.