“Roma è donna”, quando il mito si racconta al femminile

Quando il teatro porta a riflettere, ridendo e piangendo.

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Il 27 novembre 2025, un evento per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (che in realtà è il 25 novembre), la biblioteca di Poggio Mirteto ospiterà lo spettacolo “Roma è donna”, un progetto teatrale che ribalta la narrazione tradizionale della fondazione di Roma, restituendo voce e dignità alle donne troppo spesso dimenticate o ridotte a comparse nella storia.

Lo spettacolo è “una lezione che non ti aspetti”.
Un professore, sicuro delle sue conoscenze, tiene una lezione sulla leggenda della fondazione di Roma, attingendo ai testi di Tito Livio e all’Eneide. Ma ogni volta che celebra la grandezza del mito, viene interrotto da un personaggio femminile che racconta la stessa storia da un punto di vista inedito, sconvolgente, umano. Le sue certezze vacillano, fino a crollare del tutto: alla fine, sarà l’ultima donna a prendere il palcoscenico, lasciando lo studioso senza parole.

A interromperlo sono Vesta, la dea protettrice di Roma, che denuncia il trattamento ineguale riservato alle divinità maschili; Lavinia, moglie di Enea, ridotta a mero oggetto di scambio per alleanze politiche; Tarpea, la “traditrice” figlia di un militare, in una Roma senza figli e senza donne; Ersilia, moglie di Romolo, ottenuta con il ratto delle Sabine; Lupa, la madre adottiva di Romolo e Remo, prostituta nei lupanari, da cui il nome; Rea Silvia, la vergine vestale violentata e madre dei gemelli; e infine Tanaquilla, la regina che regnò al posto del marito morto, fingendo fosse solo ferito.

“Roma è donna” è un messaggio attuale, non solo uno spettacolo: è un manifesto contro la violenza e l’oblio. Ogni interruzione, ogni storia raccontata dalle protagoniste, smaschera la violenza strutturale che ha attraversato i secoli, spesso nascosta dietro miti e narrazioni eroiche. Il teatro diventa così uno strumento potente per sensibilizzare, emozionare e far riflettere, ricordandoci che la storia va riscritta includendo tutte le voci, non solo quelle che hanno avuto il privilegio di essere ascoltate.

Lo spettacolo si terrà il 27 novembre 2025 presso la biblioteca di Poggio Mirteto “Peppino Impastato”, un luogo simbolico dove la cultura si fa veicolo di cambiamento. Un appuntamento da non perdere, per celebrare la forza delle donne e dire no a ogni forma di violenza.

Assistere a “Roma è donna” significa scegliere di ascoltare, di mettersi in discussione e di sostenere un messaggio di uguaglianza, rispetto e giustizia. Perché la storia non è mai neutrale: dipende da chi la racconta.

Valentina Nardecchia

Cosa faccio in inKantata? Mi incanto e sogno. E faccio quello che serve: il tecnico, la scrittrice, la lettrice. Ho due colonne al mio fianco, Miriam ed Enza e con loro non ho paura di niente.

Sito web: valentinanardecchia.eu

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