Brisa e il ritorno alle origini

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Brisa è una figlia del Mediterraneo ma vive in Germania dopo che, a più di trent’anni, si è inventata una nuova vita. Il suo nome, scelto dai suoi genitori mentre vivevano in Venezuela, ricorda la brezza leggera che soffia dal mare verso la terra. Così lei attraversa la vita con volontà e determinazione, gioia e positività. Il mare le ha portato via uno degli affetti più grandi della sua vita, il padre, che è stato un faro per lei e la sua famiglia d’origine.

"Cittadino del mondo” come amava definirsi Rosario, ha viaggiato`ovunque ed anche il Sud America lo ha accolto, giovane sposo, con la sua amata Anita, quando è stato chiamato da Sorrento per insegnare all’Università di Caracas. Ed è a Caracas che Brisa è stata concepita. La sua mamma, una donna forte e piena di umanità, ha intrapreso poi il viaggio di ritorno, incinta di sette mesi, per raggiungere Napoli e far nascere sua figlia in patria. Brisa è cresciuta con le sue sorelle in una famiglia felice tra Roma, città adottiva dove ha frequentato le scuole fino alla laurea in Scienze politiche, e Piano di Sorrento.

Una forte delusione d’amore e un’opportunità di lavoro, l’ha portata al trasferimento a Stoccarda dove la sua vita ha preso tutta un’altra strada in poco tempo. È lì infatti che ha incontrato Paul, l’uomo gentile e sorridente che è poi diventato suo marito. Anche lui è stato un “emigrante”, prima in Svizzera e poi in Germania, fuggendo dalle atrocità della guerra dal suo Kosovo natale. Lavorando sodo entrambi, sono riusciti ad integrarsi nella società tedesca ma hanno conservato l’orgoglio delle loro origini rispettive, trasmesse ai loro due meravigliosi bambini nati a Stoccarda, Zoje e Ruben. Il lavoro alla scuola internazionale è stato il punto fermo per Brisa per diversi anni mentre ora si sta reinventando per diventare alfabetizzatrice culturale nelle scuole tedesche ed “accompagnare” l’inserimento dei giovani studenti immigrati.

Ho condiviso con Brisa progetti di lavoro, viaggi e momenti salienti della nostra vita che, anche se ci ha portato lontano, ci trova spesso unite “a distanza” per confrontarci, sostenerci, consigliarci. Tra Portogallo, Stoccarda, Parigi, Roma e costiera amalfitana, i nostri incontri sono sempre momenti di grande affetto e spessore. Un’occasione, un aereo e ci ritroviamo sempre con gioia per condividere un incontro anche fugace che, per noi che ci dividiamo tra affetti e lavori lontani, è sempre una ricchezza da carpire: carpe diem è il nostro motto. E di aerei ne ha presi tanti Brisa l´anno scorso per essere presente il più possibile nell’accompagnare sua mamma nella malattia. Ho vissuto qualche giorno nella casa di famiglia a Piano di Sorrento durante uno dei nostri ritorni estivi dall’estero, condividendo momenti magici con la sua famiglia, la splendida donna che era sua madre, le sue fantastiche sorelle e un pezzo di Germania che Brisa porta spesso con sé, felice di far conoscere ad amiche/ci le bellezze del suo paese e tessere relazioni e incontri con i suoi amici locali. Sotto il nostro sole mediterraneo, Brisa risplende con un sorriso radioso e lo sguardo di chi guarda in faccia la vita, sempre, anche quando non è facile.

Proprio con questo spirito ha affrontato quest´estate 2020 un viaggio on the road con i bambini e lo zaino in spalla; dopo otto mesi di lontanza dall`Italia a causa del corona e dopo dieci dalla scomparsa di sua madre, decide di partire con il treno e poi con la macchina da Monaco per raggiungere Roma e poi la costiera amalfitana alla ricerca di quelle radici mediterranee che le daranno di nuovo la carica per il prossimo futuro.

P.

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