Parc Citroën

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Ieri pomeriggio passeggiata al Parc Citroën, dove siamo arrivate passando per la petite ceinture per arrivare fino a Javel e fare un giro lungo le sponde della Senna.

Il Parco Citroën si trova dove nel 1915 la Citroën aveva costruito la sua fabbrica sulla banchina della Senna, rimanendo attiva fino agli anni ’70. Nel 1985, in seguito a un concorso per la riconversione delle aeree, furono scelti per la progettazione l’architetto Patrick Berger , l’agronomo  paesaggista  Gilles Clement che vollero integrare natura e spazi industriali col fine di creare un parco moderno su base geometrica, uno spazio aperto che rappresenta l’integrazione della natura in un paesaggio urbano moderno.Il parco oggi è composto da un ampio spazio centrale, un rettangolo di semplice prato inglese, posizionato perpendicolarmente alla Senna , che scorre lì vicino. Il parco venne ufficialmente aperto nel 1992.

Il parco è suddiviso in tre zone distinte, ognuna con i suoi caratteri:

  • Jardin Blanc, il cui nome si deve al colore bianco della vegetazione;
  • Jardin Noir, la parte più rigogliosa e fitta;
  • il grande parco centrale, che come un corridoio verde divide la grigia uniformità dell’acciaio dal vetro. Nella parte opposta al prato, si trovano un agrumeto ed un giardino mediterraneo.

Nel parco è presente anche un  pallone aerostatico che permette di avere una vista dall’alto della città.

Lungo la Senna si trovano caratteristici locali dove si può bere un bicchiere di birra, mangiare e ascoltare musica. Caratteristico il bellissimo ponte Mirabeau a Javel con la vicina stazione metro da cui si ammira una inusuale vista della tour.

R.

Raffaella Gambardella

Raffaella, appassionata narratrice, è una blogger che ha saputo rasformare le sue più grandi passioni – il cinema, i viaggi e la lettura – in una piattaforma vibrante e ispiratrice. Sin da piccola, è stata affascinata dalle storie: quelle raccontate sul grande schermo, lette nelle pagine di un libro o incontrate lungo il cammino nei suoi viaggi. Continua a intrecciare parole di donne in un cammino che non smette mai di arricchirla.

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